Biblioteca

Accedi alla nostra Biblioteca

La Biblioteca “Carlo Emanuele Borghesan” dell’Associazione Mineraria Sarda aderisce al Sistema Bibliotecario Nazionale. Si può sfogliare il catalogo online presente nei seguenti link:

Orari di apertura: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:00, Sabato dalle ore 09:00 alle ore 12:00.

Il Responsabile della Biblioteca è il dott. Giampaolo Atzei. L’accesso è possibile previo appuntamento inviando una mail ad uno dei seguenti indirizzi:

  • archivio@associazioneminerariasarda.it
  • segreteria@associazioneminerariasarda.it
Contattaci

Regolamento della Biblioteca “Carlo Emanuele Borghesan”

Approvato dal Consiglio di Presidenza del 18 giugno 2021

Art. 1 – Carattere e finalità

La Biblioteca “Carlo Emanuele Borghesan” dell’Associazione Mineraria Sarda è patrimonio dell’Associazione. I locali che la ospitano hanno la stessa sede dell’Associazione, in via Roma 39 a Iglesias. Essa ha carattere specialistico, afferente all’arte mineraria e alle discipline coerenti con gli scopi sociali indicati all’articolo 3 dello Statuto dell’Associazione Mineraria Sarda.

Art. 2 – Direzione e gestione

Alla gestione della Biblioteca sovrintende il Direttore: egli ha incarico biennale, rinnovabile, è nominato dal Consiglio di Presidenza nella prima riunione all’atto del suo insediamento, scelto preferibilmente, ma non esclusivamente, tra i soci. In caso di decadenza del Consiglio di Presidenza, decade anche la nomina del Direttore, che garantirà comunque il servizio ordinario fino a nuova nomina. Può essere coadiuvato da uno o più bibliotecari, nominati dal Consiglio di Presidenza tra i soci oppure tra i non soci purché professionalmente qualificati, in tal caso deliberando forme, tempi e oneri della collaborazione.

Il Direttore coordina le attività della Biblioteca assicurando il regolare servizio all’utenza e curando la tutela e l’incremento del patrimonio librario, concordando le proposte di acquisto, formulate in base alle esigenze di aggiornamento e manutenzione del patrimonio della Biblioteca, raccolte anche dalle eventuali segnalazioni fatte da studiosi e utenti.

Gli orari, le chiusure straordinarie e i rapporti con il personale sono disciplinati dal Consiglio di Presidenza: al Direttore spetta coordinare e amministrare gli aspetti organizzativi della Biblioteca. L’incarico di Direttore della Biblioteca può essere associato a quello di Direttore dell’Archivio Storico per espressa determinazione del Consiglio di Presidenza.

Il Direttore è delegato ad accettare il dono di pubblicazioni che rientrino tra le discipline di interesse della Biblioteca; l’accettazione di donazioni di intere collezioni e di pubblicazioni che esulino dalle discipline specialistiche viene valutata dal Consiglio di Presidenza.

Alla chiusura dell’anno, il Direttore è tenuto a presentare al Consiglio di Presidenza una relazione in cui siano messi in evidenza le attività della Biblioteca, l’incremento del patrimonio, i servizi erogati e i progetti realizzati o in corso.

Per svolgere compiutamente le sue funzioni la Biblioteca può avvalersi anche di giovani del Servizio Civile Volontario Nazionale e/o di stagisti e tirocinanti provenienti da facoltà universitarie il cui indirizzo di studi sia coerente con la missione e la natura dell’Associazione Mineraria Sarda.

Art. 3 – Patrimonio

L’ordinamento e la funzionalità della Biblioteca sono assicurati dalla presenza dei cataloghi, consultabili su supporto sia cartaceo sia informatizzato.

La Biblioteca custodisce materiale bibliografico e documentario sia su supporto cartaceo che su supporto informatizzato. I materiali vengono catalogati secondo le norme nazionali e gli standard internazionali.

La collezione originale dei “Resoconti dell’Associazione Mineraria Sarda” è parte integrante e fondativa del patrimonio della Biblioteca.

Art. 4 – Accesso e consultazione

L’accesso alla Biblioteca è libero e gratuito, ai soci e ai non soci, secondo le norme stabilite in questo regolamento.

Gli utenti sono tenuti ad apporre il proprio nome e cognome e la propria firma nel registro delle presenze.

La consultazione del materiale è libera e gratuita. Il materiale non disponibile a scaffale aperto deve essere richiesto al personale. Dopo la lettura i libri consultati vanno lasciati sui tavoli di studio ed è compito esclusivo del personale di ricollocarli negli scaffali.

Si effettua, anche a distanza, il servizio di informazioni bibliografiche e, dietro rimborso delle spese, di document delivery, secondo le apposite e vigenti norme.

È messo a disposizione degli utenti un registro di desiderata, su cui si possono effettuare segnalazioni e indicazioni di natura bibliografica.

Art. 5 – Riproduzione

È consentita la riproduzione (fotografica, digitale e fotostatica) per motivi di studio, qualora lo stato di conservazione del documento lo consenta, e nel rispetto della vigente legislazione sul diritto d’autore. La riproduzione è consentita esclusivamente all’interno della struttura e dietro rimborso delle spese, come stabilito nel tariffario approvato dal Consiglio di Presidenza.

La riproduzione (fotografica, digitale e fotostatica) per motivi diversi dallo studio deve essere autorizzata dal Direttore, informando il Consiglio di Presidenza.

Gli strumenti di proprietà dell’Associazione (computer, stampanti, fax, fotocopiatrice) possono essere messi a disposizione degli utenti; nel caso in cui l’uso della strumentazione comporti il consumo dei materiali ed oneri per l’Associazione, si richiede un rimborso spese.

La collezione dei “Resoconti dell’Associazione Mineraria Sarda” è consultabile solo nella sua forma digitale; l’accesso alle copie originali cartacee deve essere autorizzata dal Direttore in seguito a motivata richiesta. I costi della loro riproduzione su formato digitale sono disposti dal tariffario approvato dal Consiglio di Presidenza.

Art. 6 – Prestito

È attivo il prestito interbibliotecario, secondo le norme vigenti.

È consentito il prestito locale ai soli soci che ne fanno richiesta, in regola con il versamento della quota sociale. La concessione del prestito ad altri utenti, eccezionalmente e su richiesta motivata, deve essere autorizzata dal Direttore, informando il Consiglio di Presidenza.

Il prestito ha una durata massima di 30 giorni; le note relative al prestito vengono trascritte nell’apposito modulo di richiesta, sul quale verrà annotata in seguito la data di rientro della/e opera/e prestata/e. Non si possono chiedere in prestito più di tre volumi per volta. La scadenza del prestito è da ritenersi tassativa; il rinnovo del prestito è concesso, a discrezione del Direttore, previa richiesta.

Sono esclusi dal prestito i “Resoconti dell’Associazione Mineraria Sarda”, le opere di frequente consultazione, i volumi e i materiali rari, le opere in precario stato di conservazione, le enciclopedie, i dizionari e tutto ciò che il Direttore riterrà opportuno.

Della perfetta tenuta del materiale ottenuto a prestito o in consultazione, è personalmente responsabile l’intestatario, al quale è fatto divieto di danneggiare anche con semplici segni a matita o penna l’opera di proprietà della Biblioteca. A giudizio del Direttore, l’utente inadempiente sarà tenuto a reintegrare la Biblioteca dell’opera eventualmente danneggiata o smarrita ed a rimborsare l’equivalente valore dell’opera; la procedura è coattiva nel caso d’ulteriore inadempienza e determina l’esclusione dai prestiti futuri.

Nel caso di prestito di materiali ad uso di mostra o esposizione è necessario garantire l’assicurazione dell’oggetto in maniera precisa dal momento dell’uscita al momento del rientro; è necessario inoltre firmare un documento ove sia espresso che l’autorizzazione al prestito non permette riproduzioni dell’opera, che eventuali riproduzioni vengono curate dall’Associazione stessa, a fronte del rimborso dei costi sostenuti, secondo le deliberazioni del Consiglio di Presidenza.

Art. 7 – Norme finali

L’utilizzazione, in qualsiasi forma e modo, non autorizzata di materiale bibliografico di proprietà dell’Associazione Mineraria Sarda è perseguibile a termini di legge.

La consultazione per scopi storici delle pubblicazioni contenenti dati personali è assoggettata anche alle disposizioni del codice di deontologia e di buona condotta previsto dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali.

L’utente è tenuto a far pervenire all’Associazione Mineraria Sarda copia o segnalazione delle pubblicazioni in cui sia stato utilizzato o citato materiale bibliografico conservato nella Biblioteca, con particolare riguardo circa i “Resoconti dell’Associazione Mineraria Sarda”.

Dal mancato rispetto delle suddette norme consegue che potrà essere ritirato temporaneamente, o definitivamente, il permesso di frequentare la Biblioteca, salva l’azione per il rifacimento di danni e per le eventuali sanzioni di legge.

Art. 8 – Modifiche al Regolamento

Il presente Regolamento è approvato dal Consiglio di Presidenza e può essere modificato con delibera del Consiglio stesso.


Nata con l’Associazione nell’anno 1896, si è sviluppata nel corso della vita del Sodalizio grazie alle numerose donazioni dei consoci. La sua utilizzazione limitata ai soli consoci è stata, sotto la Presidenza dell’ing. Boi, estesa a tutti i fruitori della Biblioteca, tra i quali possiamo annoverare studiosi del settore, studenti, ricercatori ed altri soggetti.

La Biblioteca veniva intitolata l’8 maggio dell’anno 1994 al nome di Carlo Emanuele Borghesan, Dirigente di tante miniere, insignito della medaglia d’oro per i cinquant’anni di ininterrotto servizio in miniera e Presidente dell’Associazione, proprio quando il Viale Principale del parco veniva intitolato all’Onorevole Professore Antonio Cavinato, illustre figura di patriota e di scienziato.

La consistenza dei testi presenti è molto ampia, ma purtroppo in mancanza di una corretta catalogazione è attualmente impossibile fornirne un elenco dettagliato. Allo stato attuale è utile tuttavia ricordare le raccolte di quanto pubblicato dal Regio Ufficio Geologico, dal Corpo Reale delle Miniere e da altri Enti. Non mancano rarità che ogni bibliofilo vorrebbe possedere quali la prima edizione a stampa del Breve di Villa di Chiesa curata dal Baudi di Vesme, le prime edizioni delle opere di Alberto Ferrero della Marmora e tante altre.

Attraverso la sua biblioteca iscritta nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) e l’archivio storico nel solco degli scopi statuiti dai Soci Fondatori, orientati allo sviluppo degli studi inerenti l’Arte Mineraria, l’Associazione si propone di preservare e sviluppare il patrimonio di conoscenze e competenze detenuto, favorendo e promuovendo gli studi e gli scambi relativi alle questioni minerarie, alle scienze della terra, all’ingegneria, alla chimica, alla metallurgia, all’ambiente e all’archeologia industriale, di pari alle discipline economiche, storiche e sociali ad esse correlate.

Le principali attività riguardano la promozione di iniziative di ricerca sul piano culturale in modo da favorire la promozione della cultura locale nella scuola, in forma critica e creativa; collabora con le scuole di ogni ordine e grado per fornire contributi di didattica a sostegno degli insegnanti che operano nelle scuole.

Numerose sono le collaborazioni con le Università e centri di ricerca sia per l’organizzazione convegni di studio e sia di supporto alla ricerca per tematiche minerarie/ambientali e di recupero del patrimonio storico culturale.


La Biblioteca dell’Associazione Mineraria Sarda è frequentata da moltissime persone, come risulta dall’apposito registro.

Accorpata alla Biblioteca si può consultare anche un’emeroteca, dotata di numerose annate delle principali riviste italiane ed estere come: “La Miniera Italiana”, “L’Industria Mineraria”, “Revue de l’Industrie Minéral”, “Mining Journal”, “Boletin Minero”, “Gluck-Auf”.

La Biblioteca dispone anche di una fototeca dotata di una interessante documentazione fotografica relativa a miniere antiche e recenti, impiantistica mineraria ecc; risulta annessa anche una raccolta di antiche stampe di soggetti minerari.

Ben dotato l’archivio cartografico, che ha uno dei suoi pezzi migliori nella grande carta geologica d’Europa, edita a Berlino intorno al 1880 ed il grande plastico murale, dono del noto Geofisico Ingegnere Arnaldo Zabelli, che riproduce la geologia superficiale dell’Iglesiente, del Sulcis e dell’Arburese-Guspinese. Alle pareti del vestibolo al piano terra figurano altre carte fra le quali quelle minerarie di Quintino Sella e della stessa Associazione.